In breve. Poche foglie sparse si possono lasciare, ma uno strato fitto che copre il prato a lungo va tolto: l’erba resta con poca luce e troppa umidità, e a primavera possono comparire muschio e chiazze gialle. Non è un’urgenza: serve una raccolta regolare, da soli o con un giardiniere. Le foglie possono finire nel compost o sotto siepi e alberi.
Quando veniamo a vedere un giardino in autunno, la prima cosa che guardiamo è se fra le foglie si vede ancora il verde dell’erba. Noi di The Green Control partiamo sempre da lì, perché la differenza fra un velo di foglie e una coperta fitta si legge a colpo d’occhio.
Cosa succede al prato se le foglie restano a lungo?
Un prato coperto a lungo dalle foglie riceve meno luce, resta umido e si indebolisce, e a primavera può mostrare muschio e chiazze gialle.
Le foglie bagnate si schiacciano una sull’altra e formano una specie di coperta. Sotto quella coperta passano poco sole e poca aria, mentre l’umidità resta ferma a contatto con l’erba.
L’erba coperta ingiallisce e si dirada, e il muschio trova spazio nei punti rimasti spogli. Il danno spesso si nota solo a primavera, quando il resto del prato riparte e le zone rimaste sotto le foglie restano indietro.
- Erba gialla o schiacciata quando si spostano le foglie.
- Muschio nelle zone più ombreggiate e umide del prato.
- Terreno che resta bagnato a lungo sotto gli accumuli.
- Chiazze a primavera proprio dove in autunno si erano fermati i mucchi.
Quando le foglie si possono lasciare e quando vanno tolte?
Le foglie si possono lasciare finché l’erba si vede bene fra una e l’altra; vanno tolte quando formano uno strato continuo.
Non esiste una regola uguale per tutti i giardini: contano la quantità di foglie, l’ombra e quanto il terreno trattiene l’acqua. Un prato al sole e ventilato sopporta meglio di uno in ombra sotto grandi alberi.
| Cosa vedi | Cosa fare | Perché |
|---|---|---|
| Poche foglie sparse, erba ben visibile | Si possono lasciare | L’erba prende ancora luce e aria |
| Foglie asciutte e non troppe | Si possono sminuzzare col tosaerba, se è adatto | I pezzetti piccoli scendono fra i fili d’erba |
| Strato fitto che nasconde il verde | Vanno raccolte | L’erba resta senza luce |
| Foglie bagnate e appiccicate al prato | Vanno raccolte appena il terreno regge il passaggio | Trattengono umidità e soffocano l’erba |
| Foglie sotto siepi e alberi, fuori dal prato | Si possono lasciare in uno strato sottile | Coprono il terreno senza togliere luce all’erba |
Ogni quanto conviene raccogliere le foglie dal prato?
Dipende da quanti alberi ci sono, dal vento e dalla pioggia: conviene raccogliere quando il verde comincia a sparire sotto le foglie.
Meglio qualche passaggio leggero durante la stagione che uno solo alla fine di tutto. Un mucchio asciutto si raccoglie in fretta, uno strato fradicio pesa molto di più e si stacca male dall’erba.
- Scegli una giornata asciutta, con il terreno che non cede sotto i piedi.
- Passa un rastrello a ventaglio con mano leggera, senza strappare l’erba.
- Fai piccoli mucchi e spostali subito, così non restano fermi sul prato.
- Controlla gli angoli e le zone vicino a muri e siepi, dove il vento accumula le foglie.
Cosa si può fare con le foglie raccolte?
Le foglie raccolte possono andare nel compost oppure sotto siepi e alberi come pacciamatura, vale a dire uno strato che copre e protegge il terreno.
Le due soluzioni restituiscono al giardino quello che il giardino ha prodotto. Per le foglie grandi e coriacee serve più pazienza, perché si disfano lentamente; sminuzzate prima, in genere si comportano meglio.
Le foglie cadute da piante malate sono un caso a parte: prima di riusarle conviene chiedere al giardiniere, che guarda la pianta e dice cosa farne.
- Compost: le foglie vanno alternate agli altri scarti del giardino e dell’orto, perché un blocco compatto di sole foglie si disfa male.
- Pacciamatura sotto le siepi: uno strato sottile copre il terreno nudo e tiene a bada parte delle erbacce.
- Pacciamatura sotto gli alberi: le foglie si distribuiscono attorno alla pianta, senza ammucchiarle contro il tronco.
- Zone da evitare: niente strati di foglie sul prato, altrimenti si torna al problema di partenza.
Chi porta via le foglie e come si smaltiscono?
Per il verde valgono le regole del proprio comune, quindi come e dove smaltire le foglie si chiede direttamente al comune.
Le regole possono cambiare da un comune all’altro, per esempio fra Olgiate Comasco e Appiano Gentile. Conviene chiedere se esiste un ritiro del verde, dove si possono portare le foglie e come vanno preparate. Le risposte giuste le dà l’ufficio del comune.
Se la pulizia la fa un giardiniere, chiedi che nel preventivo sia scritto chi porta via le foglie e dove vanno a finire. Così è tutto chiaro fin dall’inizio e non restano mucchi in fondo al giardino.
Quando conviene chiamare un giardiniere per le foglie?
Un giardiniere serve quando le foglie sono troppe da gestire da soli, oppure quando il prato mostra già muschio e chiazze.
Quando veniamo a vedere un prato, guardiamo dove si fermano le foglie, quanta ombra c’è e come il terreno tiene l’acqua. Sono queste tre cose a dire se basta la raccolta o se il prato va recuperato. Una foto delle zone più rovinate aiuta già a capire.
Fra i nostri lavori c’è la manutenzione del verde, un giro fisso concordato con erba, siepi, potature e pulizie di stagione. Il sopralluogo non si paga e il preventivo è scritto: il lavoro comincia solo quando lo approvi tu.
Domande frequenti
Si possono bruciare le foglie in giardino?
Non farlo senza aver chiesto prima al comune se è ammesso, e a quali condizioni. Nel frattempo compost e pacciamatura sono due strade semplici per usare le foglie in giardino.
Togliendo le foglie sparisce anche il muschio?
Non sempre, perché il muschio dipende anche da ombra, umidità e terreno compatto. Togliere le foglie aiuta l’erba, ma se il muschio è esteso un giardiniere guarda il prato e dice da dove partire.
Anche il prato sintetico va pulito dalle foglie?
Sì, perché le foglie ferme sul prato sintetico si bagnano, si disfano e lasciano sporco fra i fili. Per la pulizia giusta valgono le indicazioni di chi lo ha posato o del produttore.
Le foglie bagnate su vialetti e gradini sono un problema?
Sì, perché le foglie bagnate rendono scivolosi vialetti e gradini, e con il tempo macchiano le superfici chiare. Conviene toglierle dai punti dove si passa ogni giorno, anche quando sul prato si possono ancora lasciare.