In breve. L’ultimo taglio prima dell’inverno si fa su un prato libero dalle foglie, in una giornata asciutta e con il terreno non fradicio, lasciando l’erba a un’altezza media: né rasata né lunga. Non è un lavoro urgente, ma rimandarlo troppo può lasciare chiazze in primavera. Se l’erba è cresciuta troppo o il giardino è grande, conviene chiamare un giardiniere per il giro di fine stagione.
In autunno l’erba cresce più piano, le giornate si accorciano e il terreno resta umido più a lungo. L’ultimo taglio serve a far passare l’inverno al prato senza danni, non a tenerlo in ordine per la settimana dopo. Per questo si fa con altre attenzioni rispetto ai tagli di luglio.
Perché l’ultimo taglio dell’erba non si fa come quelli d’estate?
L’ultimo taglio prepara il prato a stare fermo per mesi: conta più non indebolirlo che farlo sembrare perfetto.
D’estate si taglia spesso e l’erba ricresce in fretta, quindi un taglio sbagliato si recupera in pochi giorni. In autunno no: dopo l’ultimo passaggio il prato quasi non cresce più fino alla primavera, e quello che resta sul terreno a novembre è lo stesso che si ritrova a marzo.
Cambiano tre cose: l’altezza a cui si lascia l’erba, la pulizia del prato dalle foglie e lo stato del terreno il giorno del taglio. Sbagliarne una spesso non si vede subito, ma si nota alla ripresa, con zone gialle, spelacchiate o piene di muschio.
Cosa succede al prato lasciato troppo alto durante l’inverno?
L’erba lunga si piega e si schiaccia sotto pioggia, foglie e neve, trattiene umidità e può ammuffire.
Un prato lasciato lungo a fine stagione forma una specie di tappeto coricato. Sotto quel tappeto l’aria gira poco e il terreno resta bagnato, e in questo ambiente capita che compaiano muffe e macchie giallastre o grigie.
In primavera, poi, il primo taglio su un’erba così alta e coricata è più faticoso e lascia spesso zone diradate. Anche per questo, quando l’erba è cresciuta troppo in autunno, conviene abbassarla un po' alla volta invece che tutta in un colpo.
E se l’erba si taglia troppo corta prima del freddo?
Un prato rasato a fine stagione resta scoperto: il gelo lo colpisce di più e muschio ed erbacce trovano spazio.
Con l’erba molto corta la parte bassa della pianta, quella da cui ripartono le foglie nuove, resta esposta al freddo. Le radici hanno meno riserve per superare l’inverno e il terreno scoperto si riempie più facilmente di muschio ed erbe che non sono quelle del prato.
Non esiste un’altezza valida per tutti i giardini: dipende dal tipo di erba, dall’ombra, dal terreno e da quanto è esposto il prato. Quando veniamo a vedere un giardino, regoliamo il taglio su queste cose.
| Erba lasciata | Cosa può succedere d’inverno | Cosa si vede in primavera |
|---|---|---|
| Troppo alta | Si corica, trattiene umidità, può ammuffire | Chiazze gialle o grigie, primo taglio faticoso |
| Troppo corta | Gelo sulla parte bassa della pianta, terreno scoperto | Zone spelacchiate, muschio ed erbacce |
| A un’altezza media | Resta in piedi e respira | Ripresa più uniforme |
Perché le foglie vanno tolte prima dell’ultimo taglio?
Le foglie lasciate sul prato tolgono luce all’erba e tengono il terreno bagnato, proprio quando il prato ne ha più bisogno.
In autunno le foglie cadono per settimane e, dopo qualche pioggia, si attaccano al prato in uno strato compatto. Sotto quello strato l’erba ingiallisce e a volte muore a chiazze.
- Le foglie tolgono la poca luce delle giornate corte.
- Lo strato bagnato favorisce muffe e marciumi sull’erba.
- Tagliare sopra le foglie bagnate dà un taglio irregolare e intasa il tosaerba.
- L’erba tagliata lasciata a terra in autunno si impasta con le foglie e soffoca il prato.
- Lungo siepi e muretti le foglie si accumulano di più e vanno raccolte anche lì.
Quando è il momento giusto, e perché il terreno non deve essere fradicio?
Si taglia in una giornata asciutta, con l’erba senza brina e il terreno che regge il passo senza affondare.
Sul terreno fradicio le ruote del tosaerba e le scarpe lasciano solchi e schiacciano la terra. Il terreno compattato drena male, e in inverno l’acqua resta in superficie proprio nei punti calpestati. Anche l’erba bagnata si taglia male: si piega invece di tagliarsi netta.
Il periodo dipende dall’andamento della stagione più che dal calendario: di solito l’ultimo taglio si fa quando l’erba rallenta davvero, fra ottobre e novembre. Se dopo l’ultimo passaggio arriva qualche settimana mite e il prato ricresce, si può fare un taglio leggero in più.
Cosa fa il giardiniere nel giro di fine stagione?
Il giardiniere guarda il prato, toglie foglie e sfalci, fa l’ultimo taglio all’altezza adatta e sistema il resto del giardino per l’inverno.
Con la manutenzione del verde, un giro fisso concordato fra erba, siepi, potature e pulizie di stagione, il passaggio d’autunno fa parte del lavoro dell’anno. Lavoriamo a Olgiate Comasco e nei comuni vicini, per esempio Lurate Caccivio: il sopralluogo è gratuito, facciamo il preventivo scritto e si parte solo quando lo approvi tu.
Se in giardino c’è un impianto di irrigazione interrato, prima del gelo va preparato da chi lo conosce: è meglio chiederlo a chi lo ha installato o a una ditta che segue impianti di irrigazione, senza improvvisare.
- Guardiamo com’è il prato: zone gialle, muschio, punti dove l’acqua ristagna.
- Raccogliamo le foglie e gli sfalci dal prato e lungo i bordi.
- Facciamo l’ultimo taglio all’altezza adatta a quel prato, abbassando a gradi l’erba cresciuta troppo.
- Rifiniamo bordi e siepi e togliamo rami secchi o caduti.
- Diciamo cosa conviene fare sul prato alla ripresa di primavera.
Domande frequenti
Si può tagliare l’erba quando c’è la brina?
Meglio di no: l’erba gelata si spezza e annerisce, e il passaggio lascia segni scuri sul prato. Si aspetta che la brina si sciolga e che l’erba si asciughi.
L’erba tagliata si può lasciare sul prato in autunno?
D’estate un velo sottile di erba tagliata si secca in fretta. In autunno resta umida, si impasta con le foglie e soffoca il prato: conviene raccoglierla.
Se l’erba ricresce a dicembre va tagliata ancora?
Se il prato cresce e il terreno è asciutto, un taglio leggero si può fare. Se il terreno è bagnato o gelato, è meglio aspettare la primavera.
Quanto costa far fare il giro di fine stagione?
Dipende dalla grandezza del giardino, da quanto è cresciuta l’erba e da quante foglie ci sono. Per questo il giardino si viene a vedere prima: il sopralluogo è gratuito e il prezzo è scritto nel preventivo.