In breve. Per molti alberi e siepi l’autunno è un buon momento: il terreno è ancora tiepido, piove più spesso e le radici lavorano anche durante l’inverno. Conviene aspettare la primavera per le piante delicate al gelo o se il terreno è fradicio. Non è un lavoro urgente: prima di piantare, un giardiniere valuta il posto, le distanze dai confini e dalla casa e come arriverà l’acqua.
A fine ottobre chi ci chiama per un giardino nuovo spesso chiede se è troppo tardi per piantare. Di solito non lo è, ma dipende dalla pianta, dal terreno e dal posto. Qui spieghiamo come ragioniamo noi quando veniamo a vedere un giardino a Olgiate Comasco o a Como.
Perché l’autunno è spesso un buon momento per piantare alberi e siepi?
In autunno la pianta smette di spingere su foglie e germogli, mentre il terreno ancora tiepido lascia lavorare le radici.
Una pianta appena messa a dimora ha un solo compito: allargare le radici nel terreno nuovo. In autunno non deve sostenere la crescita delle foglie né il caldo dell’estate, quindi può dedicarsi alle radici con calma.
Quando arriva la primavera, un albero o una siepe piantati in autunno hanno già avuto qualche mese per ambientarsi. Spesso ripartono con più forza e soffrono meno i primi caldi rispetto a una pianta appena arrivata dal vivaio.
- Il terreno conserva ancora il calore dell’estate e le radici continuano a crescere.
- Le piogge di stagione tengono umida la terra intorno alla zolla.
- Le giornate fresche fanno perdere meno acqua alle foglie, dove ci sono ancora.
- Durante l’inverno la pianta riposa sopra terra ma le radici lavorano sotto.
Quando conviene aspettare la primavera per piantare?
Conviene aspettare la primavera con le piante delicate al gelo e quando il terreno è troppo bagnato o già gelato.
Alcune piante sopportano male il freddo da giovani, soprattutto quelle che vengono da climi più miti. Messe a dimora tardi in autunno, rischiano di affrontare le prime gelate con radici ancora corte e poco ancorate.
Anche il terreno conta. Una terra fradicia, che resta allagata dopo le piogge, si compatta quando ci si lavora e lascia le radici senza aria. In quel caso è meglio aspettare che si asciughi, anche se vuol dire rimandare a primavera.
- Piante sensibili al freddo, che da giovani temono le gelate.
- Terreno pesante e fradicio, dove l’acqua ristagna per giorni.
- Terreno già gelato in superficie, che non si lavora bene.
- Zone molto esposte al vento freddo, dove la pianta giovane si secca.
Autunno o primavera: come si confrontano le due stagioni?
L’autunno aiuta le radici con terreno tiepido e piogge, la primavera protegge le piante delicate ma chiede più acqua in estate.
| Aspetto | Autunno | Primavera |
|---|---|---|
| Terreno | Ancora tiepido, le radici crescono | Si scalda piano, le radici partono più tardi |
| Acqua | Piogge di stagione frequenti | Serve bagnare di più all’arrivo del caldo |
| Piante delicate al gelo | Rischio con le prime gelate | Momento più sicuro |
| Terreno bagnato | Può essere fradicio dopo le piogge | Spesso più facile da lavorare |
| Prima estate | La pianta arriva già ambientata | La pianta affronta il caldo con radici giovani |
Cosa valuta il giardiniere prima di mettere a dimora un albero o una siepe?
Il giardiniere guarda il posto, le distanze dai confini e dalla casa, l’acqua disponibile e quanto crescerà la pianta da adulta.
Quando veniamo a vedere un giardino, partiamo dal terreno e dalla pianta che hai in mente. Una siepe che oggi è alta poco arriverà a coprire un muro, e un albero piccolo in vaso può fare una chioma larga e radici profonde.
- Il posto: sole o ombra, vento, tipo di terreno e se l’acqua piovana ristagna.
- Le distanze dai confini: dipendono dal tipo di pianta e dalle regole che valgono per quel terreno.
- La distanza dalla casa: radici e chioma non devono arrivare a muri, grondaie e tubazioni interrate.
- L’irrigazione: se c’è un impianto, se raggiunge il punto nuovo o se va allargato.
- La pianta da adulta: altezza e larghezza che raggiungerà, per non doverla togliere dopo pochi anni.
Chi verifica le distanze dai confini e dalla casa?
Le distanze le verifica chi fa il lavoro, prima di scavare, perché cambiano col tipo di pianta e con le regole locali.
Le distanze minime dai confini esistono e non sono uguali per tutte le piante: un albero alto, un arbusto e una siepe bassa seguono misure diverse. Per questo non le diamo a distanza, ma le controlliamo sul posto.
Se ci sono dubbi, per esempio su un regolamento del comune o su un giardino in condominio, conviene sentire l’ufficio tecnico del comune o l’amministratore prima di piantare. Spostare un albero già radicato è molto più difficile che scegliere bene il posto all’inizio.
Le piante nuove hanno bisogno di acqua anche se le pianti in autunno?
Sì, il primo anno le radici sono corte e la pianta dipende dall’acqua che riceve, soprattutto nella primavera e nell’estate dopo.
In autunno spesso basta la pioggia, ma capita che arrivino settimane asciutte anche in inverno. La vera prova però è la prima estate: una siepe nuova senza acqua regolare si secca in fretta, anche se è stata piantata nel momento giusto.
Per questo, quando progettiamo un giardino, decidiamo subito come arriverà l’acqua alle piante nuove. Allargare un impianto interrato o tararlo per una siepe appena messa è un lavoro da fare con chi segue l’impianto, che si occupa anche di prepararlo per il gelo.
Come si svolge il lavoro quando chiedi di piantare alberi o siepi?
Si parte dal sopralluogo gratuito, poi arriva il preventivo scritto e il lavoro comincia solo quando lo approvi tu.
Puoi chiamarci o scriverci su WhatsApp, anche con una foto del punto dove vorresti la siepe o l’albero. The Green Control si occupa di realizzazione e manutenzione di giardini e di impianti di irrigazione: veniamo a vedere il terreno, prendiamo le misure e ti diciamo quale stagione conviene per quelle piante.
Sul prezzo non diamo cifre al telefono: dipende dal terreno, dalle piante scelte e dal lavoro che serve per prepararlo. Per questo lo scriviamo nel preventivo, dopo aver visto il giardino.
Domande frequenti
Si può piantare quando piove?
Con una pioggia leggera sì, e anzi aiuta la terra ad assestarsi intorno alla zolla. Con il terreno fradicio o allagato conviene aspettare, perché lavorandolo si compatta e le radici restano senza aria.
Le piante in vaso si possono mettere a dimora anche fuori dall’autunno e dalla primavera?
Spesso sì, perché hanno la zolla intera. Restano però da evitare i periodi di gelo e quelli di gran caldo, e servono più cure con l’acqua nelle settimane successive.
Le piante appena messe vanno concimate o trattate?
Dipende dalla pianta e dal terreno, e lo valuta il giardiniere. Concimi e prodotti per le piante non si scelgono a caso: i trattamenti li fa chi ha il patentino.
Una siepe nuova perde qualche foglia in autunno: è normale?
Capita, soprattutto nelle prime settimane, mentre la pianta si ambienta. Se però ingiallisce tutta o secca a tratti, conviene farla vedere al giardiniere per capire se il problema è l’acqua, il terreno o il posto.